la Bolla

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LA BOLLA
Nella foga del momento, durante la festa, spesso è difficile spiegare cos’è la bolla, quali siano i suoi scopi e quali i suoi meccanismi di partecipazione, per questo abbiamo deciso di provare a fare chiarezza, condividendo questo testo con tutti coloro che partecipano alla sua realizzazione.

LA STORIA
La bolla nasce quattro anni fa dall’incontro di due collettivi, molto diversi per storia e attitudine, ma uniti dall’odio per gli sbirri e dall’amore per le TAZ (e la botta grossa….). Inizialmente l’idea era di organizzare insieme delle serate benefit per i rispettivi squat. Giusto il tempo di ballare alla prima bolla e sono arrivati gli arresti per gli scontri del primo maggio 2015 contro expo. Arresti che purtroppo hanno colpito persone a noi vicine e così la bolla è divenuta il cuore pulsante della campagna di solidarietà “scateniamoli”. Un anno era passato e noi siamo cresciuti, nel numero e nella consapevolezza: non più il progetto di due collettivi ma un vero e proprio collettivo a sè stante, che al suo interno è partecipato da spazi occupati e individualità.

OBIETTIVI
La bolla è un progetto multiforme, individui e realtà diverse partecipano per motivazioni diverse, ma con alcuni capisaldi in comune:

  • La rivendicazione e la promozione dell’occupazione come pratica di vita quotidiana, anche tramite la resistenza alla sbirraglia.
  • La volontà di realizzare qualcosa di bello, per il semplice fatto che possiamo farlo
  • La taz come momento di propaganda: ovvero creare situazioni che tendano alla libertà da ogni forma di bigottismo, sfruttamento e di autorità, ma anche il mostrare come attraverso l’autogestione sia possibile realizzare feste più fighe di qualsiasi localata.
  • La taz come estasi, smarrimento di sé nel rito e nella danza.
  • Sfida all’autorità e alla sua narrazione della quotidianità: perché nasconderci nelle periferie quando possiamo apparire ovunque in città e seminare un po’ della nostra follia?
  • Fomentare l’odio per gli sbirri, l’autorità e il lavoro salariato

I BENEFIT
Anche se chiediamo un ingresso non ci intaschiamo un euro e non paghiamo cachet, se non minimi, perché i guadagni servono a:

  • Investire in materiali e strumentazioni per la bolla stessa
  • Finanziare la tutela legale degli spazi e delle individualità che compongono il collettivo della bolla
  • Sostenere le spese legali e di mantenimento dei rivoltosi in carcere
  • Incentivare progetti di autoproduzione, per ridurre la nostra dipendenza dal capitale nei consumi e promuovere forme di produzione che emancipino dal lavoro salariato
  • Provare ad estendere la tutela legale a tutti i partecipanti alla bolla, limitatamente ai fatti riguardanti la bolla stessa

GIUSTO PER ESSERE CHIARI
No sbirri, No fasci, No razzismo, No machismo, No sessismo e omofobia, No democrazia/cittadinismo, No pacifismo, No business, No facebook