Un capannone decrepito e puzzolente.
Solo
buio
dimenticato.
Splendido e perfetto.

Si avvicinano luci dalla strada,
con rumori di motori
e sbuffate di diesel.

L’aria si aizza.

Noi con lei.

I mezzi sono sempre più distinguibili
sfrontati storti e sfatti
quasi come i conducenti.
Tra sgasate frenate e bestemmie
giungono al perimetro.

I freni urlano
la polvere si gonfia
i cani abbaiono
gli umani ululano
le porte volano
i cancelli si spalancano
e le scintille esultano.

Noi con loro.

Con adrenalina nel sangue
gli attrezzi violano gli ostacoli.
Coscienti del peccato commesso,
firmiamo la nostra condanna di libertà.

Il tempo si ferma.

Cominciamo ad esistere.

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